SERVIZI
Cosa offriamo ?
Al CRR-SATMI:

Si può eseguire l’FMT per l’infezione da Clostridioides difficile
resistente alla terapia
antibiotica

Selezioniamo donatori di Microbiota intestinale

Raccolta dati, valutazione ed interpretazione microbiologica del microbiota intestinale, studi e attività di ricerca (mediante consulenze con partners consolidati)
Nuove frontiere dell'FMT: la nostra attività clinica.
Infezioni da organismi multiresistenti (MDRO)
Le infezioni sostenute da organismi multiresistenti (MDRO – Multidrug Resistant Organisms) rappresentano oggi una delle sfide più complesse della medicina, a causa della progressiva perdita di efficacia degli antibiotici disponibili.
In questo contesto, il trapianto di microbiota fecale sta emergendo come una strategia promettente e sta ottenendo consensi crescenti nella comunità scientifica.
Presso la nostra UOC di Gastroenterologia, in stretta collaborazione con le UOC di Malattie Infettive e di Microbiologia, sono già stati trattati con FMT alcuni pazienti affetti da infezioni da MDRO.
FMT e malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI)
Le malattie infiammatorie croniche intestinali – note con l’acronimo italiano MICI o quello inglese IBD (Inflammatory Bowel Diseases) – comprendono la colite ulcerosa e la malattia di Crohn.
Le più recenti revisioni della letteratura e gli studi clinici condotti in questo ambito confermano che, nei pazienti con colite ulcerosa (UC – Ulcerative Colitis), l’FMT può rappresentare uno strumento utile per favorire la remissione clinica ed endoscopica della malattia.
Il nostro centro ha maturato un’esperienza significativa in questo settore, avendo eseguito numerosi trapianti di microbiota fecale in pazienti con colite ulcerosa associata a infezione da Clostridioides difficile, una condizione clinica particolarmente complessa che spesso richiede un approccio terapeutico integrato.
Cliccando il pulsante accanto è possibile visionare un estratto della revisione sopracitata:
Donare il microbiota intestinale
Il trapianto di microbiota fecale non sarebbe possibile senza la generosità dei donatori. La donazione di feci, tuttavia, non è semplice come potrebbe sembrare: richiede requisiti precisi e un percorso di selezione rigoroso, indispensabili per garantire la massima sicurezza ai pazienti che riceveranno il trapianto.
Chi può diventare donatore
Per poter donare il proprio microbiota intestinale è necessario:
- risiedere nell’area di Padova, per facilitare gli accertamenti e la raccolta dei campioni
- godere di un ottimo stato di salute generale
- avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni (è possibile candidarsi anche oltre i 40 anni, compatibilmente con lo stato di salute)
Un processo di selezione molto accurato
Lo screening dei candidati è particolarmente rigoroso: solo una percentuale compresa tra l’1% e il 3% delle persone che si propongono viene infine accettata come donatore.
Questa selettività è necessaria per garantire che il microbiota donato sia sicuro, equilibrato e privo di agenti potenzialmente trasmissibili al ricevente.
COME CANDIDARSI
Se sei interessato a diventare donatore, il percorso si articola in due momenti:
1.
Compilazione del questionario online. Il primo passo consiste nel compilare il questionario che trovi qui sotto. Le informazioni che ci fornirai ci permetteranno di conoscerti meglio e di valutare una prima compatibilità con i criteri di selezione. Se risulterai idoneo, ti contatteremo.
2.
Adesione al programma completo di screening. Solo successivamente, e con tutta la calma di cui hai bisogno, potrai decidere se aderire al programma completo di screening, che prevede esami clinici e di laboratorio approfonditi.
Questionario per futuri donatori :
